Annuncio ufficiale in diocesi: Vescovo Ghizzoni a Ravenna-Cervia
Diocesi difficile, con scandali sessuali e amministrativi
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18/11/2012
Il vescovo Ghizzoni pronuncia il suo primo discorso da vescovo eletto dell'Arcidiocesi di Ravenna-Cervia
La piazza non è di quelle facili. Mons. Lorenzo Ghizzoni dovrà affrontare molte grane nella sua nuova Diocesi. La diocesi è gravida di storia, può vantare anche di essere stata sede dell’impero romano, dunque il compito è di quelli ambiziosi. Ma le grane, per lo più di carattere morale e amministrativo, hanno fortemente lacerato negli anni la città ancor prima dell’arrivo di Giuseppe Verucchi alla guida della Diocesi metropolita che alla fne ha dovuto abbandonare, 15 giorni prima del compimento dei 75 anni di età. Un unicum, praticamente.
Se è vero che le caratteristiche dei vescovi vengono attentamente vagliate dalla pontifica congregazione apposita in relazione alla sede preposta, nel curriculum di Ghizzoni potrebbero esserci le caratteristiche che fanno sperare i ravennati che il sacerdote originario di Campagnola sia l’uomo giusto al posto giusto.
La diocesi infatti negli anni scorsi ha vissuto non pochi scandali legati alla presenza in seminario di sacerdoti dalla dubbia moralità e in Diocesi di preti apertamente omosessuali, con alcuni casi molto incresciosi e persino l’intervento di un visitatore apostolico che di fatto fece rimuovere il rettore. Ghizzoni è stato rettore del seminario e potrà certamente portare la sua esperienza anche alla luce del fatto che oltre alla laurea in diritto canonico, ha acquisito anche una laurea in psicologia.
A Ravenna le cronache dei giornali avevano riportato però anche lo scandalo dell’antico ostello Galletti-Abbiosi, restaurato con i soldi del Giubileo e trasformato in un albergo a tre stelle dalla curia. Un incidente amministrativo, che fa il paio con le cartelle esattoriali di Equitalia che sono arrivate alla Caritas per un mancato pagamento di Ici per 7000 euro, a causa di una svista e che aveva fatto sbottare il sindaco di Ravenna parlando di «gestione sciatta dei beni ecclesiali».
Ma anche le vicende di gestione economica della Diocesi, nonostante possa contare sui lauti biglietti d’ingresso nelle chiese dove sono ancora conservati gli splendidi mosaici. Ma anche la candidatura di Ravenna a capitale della cultura che si contende con Matera nel 2019. Tutte questioni che Ghizzoni, canonista ed esperto in amministrazione, potrebbe essere in grado di affrontare senza timori, così nelle questioni legate all'Ici e ai rapporti tra Stato e Chiesa, che lo hanno visto protagonista anche a Reggio all’epoca delle polemiche sull’Imu.
C’è poi un'eredità impegnativa, di cui il neo arcivescovo non potrà non tenere conto. In città è considerato come un personaggio ancora molto carismatico il cardinal Ersilio Tonini, al quale Ghizzoni si è già affrettato a chiedere preghiere. Contrariamente all’età, è quasi centenario, Tonini è ancora lucido. Ha pubblicato recentemente un libro con il giornalista Paolo Gambi “Il gusto della vita”, che ha avuto un ottimo successo editoriale. Una presenza scomoda oppure una opportunità. Dipenderà da che relazioni si instaureranno tra i due.
Andrea Zambrano
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